Condanna per il volontario morto a Preone, i sindaci della Carnia: “Boicotteremo le cerimonie ufficiali per il 50esimo del terremoto”
Il 1976, anno del terremoto del Friuli, è considerato il momento simbolico di nascita della Protezione civile Fvg, esempio di efficienza e operatività a livello nazionale.
Dopo la condanna a un anno per sindaco e coordinatore di Pc di Preone, i primi cittadini della Carnia hanno deciso di boicottare le cerimonie per il 50ennale del sisma.
Il 29 luglio 2023 il volontario della Protezione civile perse la vita mentre monitorava il territorio dopo il maltempo. In tribunale presenti i primi cittadini a sostegno del collega: convocata urgentemente nella sede della comunità di montagna di Tolmezzo in una assemblea dove decideranno come reagire e annunciano azioni forti
“Non ci saremo né come sindaci né come squadre comunali di Protezione civile – ha detto il sindaco di Ampezzo Michele Benedetti a nome di tutti gli amministratori della Carnia –. In forma privata presenzieremo solo alle messe in ricordo delle vittime. La Carnia chiede rispetto e non vuole più essere presa in giro”.
Tra le iniziative decise durante la riunione della Comunità di montagna della Carnia anche l’avvio di una sottoscrizione per coprire le spese processuali e di risarcimento a cui sono stati condannati il sindaco Andrea Martinis e il coordinatore Renato Valent, e l’avvio dell’iter per lo scioglimento delle squadre comunali di Pc.
“Se dalla politica regionale e nazionale non arriveranno le risposte attese, porteremo questa proposta in consiglio comunale. A decidere saranno i rappresentanti del territorio”, ha aggiunto Bendetti.
Infine i sindaci della Carnia hanno chiesto la solidarietà di tutti i primi cittadini e delle squadre di Pc del Friuli, affinchè, sospendano le attività fino a che la situazione non sarà risolta in maniera definitiva.
