L’imprenditore Mauro Esposito: «Ho denunciato la ‘ndrangheta ma lo Stato mi ha lasciato solo»
Combattere la ‘ndrangheta si può: a Borgomasino la coraggiosa testimonianza dell’imprenditore Mauro Esposito che ha denunciato le minacce mafiose dei criminali coinvolti nell’operazione Minotauro, in Canavese.
È stata una serata di grande interesse e partecipazione quella che si è svolta sabato nella tensostruttura di Borgomasino, dove il paese ha accolto l’imprenditore Mauro Esposito, l’avvocato dello stesso Valentina Sandroni e il giornalista Luigi Pelazza, del noto programma di inchiesta “Le iene”. Accompagnati dalla prima cittadina Antonella Pasquale, i tre ospiti hanno ripercorso la vicenda personale e giudiziaria di Esposito. La cultura del riscatto, la forza di non piegarsi alle estorsioni e le ferite profonde rimaste sul campo dopo aver scelto la strada della giustizia.
Il coraggio di dire no
Esposito, architetto e titolare di uno studio di progettazione che, anni fa, ebbe il coraggio di dire no al racket delle estorsioni e di denunciare gli affiliati alla ‘ndrangheta radicati in Piemonte. Una scelta di campo netta che portò al maxi-processo “San Michele” e alle successive condanne, ma che aprì per l’imprenditore un vero e proprio calvario giudiziario ed economico.
«Denunciare era l’unica........
