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Salvataggi immotivati a pagamento, in Piemonte e Valle d’Aosta è già così

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24.08.2026

«Chi attiva i soccorsi senza giustificato motivo dovrà sostenerne i costi», con questo comunicato anche la Guardia di Finanza ha annunciato che sarà possibile chiedere una il rimborso del soccorso in montagna nei casi di «chi provoca volontariamente o con un comportamento gravemente imprudente» e che «lo stesso principio si applica a chi richiede un intervento senza una reale necessità o senza un giustificato motivo». Lo fa sottolineando che «l’obiettivo delle nuove regole non è scoraggiare le persone dal chiedere aiuto, ma evitare richieste effettuate con leggerezza o prive di una concreta motivazione. In questo modo si proteggono le risorse pubbliche e, soprattutto, la capacità di risposta dell’intero sistema di soccorso».

Per il Soccorso alpino e speleologico piemontese (Sasp) e per il Soccorso alpino valdostano (Sav) la misura è stata introdotta come deterrente già da qualche........

© La Sentinella del Canavese