Montalenghe, il vescovo Daniele Salera: «Il lascito sarà affrontato con calma»
Su padre Ugo la mia scelta è di opportunità, anche per alleggerirlo da almeno uno dei suoi incarichi, mentre sul lascito il tema sarà affrontato con calma dopo l’arrivo di don Gianmario Cuffia. Daniele Salera, vescovo di Ivrea
Su padre Ugo la mia scelta è di opportunità, anche per alleggerirlo da almeno uno dei suoi incarichi, mentre sul lascito il tema sarà affrontato con calma dopo l’arrivo di don Gianmario Cuffia.
Dopo la petizione con 150 firme per trattenere il parroco uscente padre Ugo Lodi e la riunione in chiesa sul lascito di 190mila euro che la Diocesi avrebbe voluto gestire, è il vescovo Daniele Salera a rispondere direttamente alle domande della Sentinella del Canavese.
La comunità di Montalenghe sembra non avere pace seguendo versioni fantasiose prima per la nomina di un nuovo amministratore parrocchiale e poi per la questione del lascito. Meglio sarebbe, a mio avviso, pensar bene, piuttosto che agitare gli animi (quanto spesso si procede per questa seconda via purtroppo). Certamente ho ricevuto la raccolta di firme e anche alcune mail relative al cambio di amministratore: la mia scelta è legata a motivi di opportunità anche relativi al desiderio di alleggerire........
