Gasolio, lieve calo a Ferrara ma i prezzi restano i più alti di sempre
Gasolio, lieve calo a Ferrara ma i prezzi restano i più alti di sempre
Consumatori e artigiani segnalano le permanenti criticità
Ferrara «L'obiettivo è di tornare sotto i 2 euro al litro e possibilmente sotto l'euro e 90, quindi scendere bene al di sotto di quello che oggi è il costo per francesi e per tedeschi» aveva promesso nei giorni scorsi il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, dopo l'incontro sul caro carburante con le principali compagnie petrolifere alla Prefettura di Milano. «Il Governo ha disposto un primo sostanziale e sostanzioso taglio delle accise che possa diventare uno sconto alla pompa di benzina già nelle prossime ore. Diverse centinaia di milioni di euro per un intervento sperimentale della durata di un mese». Tra le varie reazioni, molto dettagliata è quella dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese di Mestre, che dal vicino Veneto sollevano una serie di criticità. «A pagare il conto, purtroppo, non saranno solo i piccoli autotrasportatori, ma anche taxisti, bus operator, Ncc e agenti di commercio: con lo scoppio della guerra in Medio Oriente sono queste le attività di lavoro autonomo che più delle altre devono fare i conti con il caro carburante. Pur tenendo conto della riduzione delle accise di 20 centesimi al litro e della possibilità, solo per alcuni mezzi pesanti, di un credito di imposta commisurato alla maggiore spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio rispetto a febbraio 2026, dall’inizio dell’anno, il prezzo del diesel è comunque aumentato del 20,9 per cento, pari a 34 centesimi in più al litro. Oggi fare il pieno a un autocarro con massa inferiore alle 7,5 tonnellate costa circa 172 euro in più del 31/12: un incremento che, su base annua, si traduce in un aggravio di circa 12.350 euro per ciascun mezzo». Rincara la dose l’Unione Nazionale Consumatori, che parla per voce del afferma Massimiliano Dona. «Secondo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo di oggi della benzina, pari a 1,713, è sotto alle medie annue dal 2025 al 2022. Peccato che si siano dimenticati del gasolio, che con 1,966 euro di oggi registra, rispetto alle medie annue, il record di sempre. Il diesel oggi costa, infatti, 31 centesimi in più rispetto al 2025, 25 cent in più del 2024, 17 cent in più rispetto al 2023, 15 cent in più del 2022, l'anno nero dell'invasione dell'Ucraina, 47,9 cent più del 2021, addirittura 64,9 cent più del 2020. Questi dati dimostrano che, in barba all'allineamento delle accise voluto dall'Europa, bisognava, in deroga, abbassare di 15 cent le accise sulla benzina, ora fin troppo conveniente, e di 25 cent il gasolio, ancora troppo caro» conclude Dona. E a Ferrara cosa succede? Secondo i dati aggiornati al 21 marzo dell’Osservatorio Carburanti del Mimit, la tariffa più bassa si trova al distributore Eni di via Bologna 281 e quella più alta con le tariffe self di benzina a 1,585 € e gasolio a 1,805 €, mentre quella più alta è presso l’impianto Ip di via Bologna 537 che vede la benzina servita a 2,129 € e la self a 1,779 €, mentre il gasolio servito a 2,429 € e il self a 2,079 €. Si osserva un calo rispetto all’impennata dell’ultimo periodo, ma non si può dire che il caro carburante sia scongiurato. Gli aumenti non sono imputabili ai benzinai, ma sono quelli consigliati dalle compagnie. © RIPRODUZIONE RISERVATA
