Ferrara, viaggio sul Po in secca: «Navigabilità sempre più difficile»
Ferrara, viaggio sul Po in secca: «Navigabilità sempre più difficile»
Toccati i 6,8 metri sotto lo zero idrometrico. E riemerge il vecchio ponte
Ferrara Lavoro interrotto nelle ore più calde della giornata, temperature estreme che a giugno hanno già superato i 40°, centro storico semideserto anche nel weekend e piscine piene. È questa l’immagine che da giorni accompagna Ferrara, ancora oggi stretta nella morsa di un’ondata di calore eccezionale da bollino rosso.
Una situazione che sta mettendo inevitabilmente in crisi anche il bacino del fiume Po, che ha registrato un repentino calo delle portate. Il più grande fiume d’Italia è infatti sceso in una settimana, al rilevamento di Pontelagoscuro, da oltre 900 metri cubi al secondo a meno di 300 m³/s, con una perdita di oltre il 60% dei flussi.
Nel 2022 il Grande Fiume era sceso a 150 m³/s, registrando il record di estate più siccitosa. «In quell’estate l’idrometro registrò uno scarto oltre i sette metri sotto lo zero idrometrico – spiega Alessandro Andreotti, segretario della società Canottieri –, mentre in questo momento (ieri mattina, ndr) siamo a -6,79 metri.........
