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Crisi idrica strutturale, Calderoni: «A Ferrara produzione agricola in calo»

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10.08.2026

Crisi idrica strutturale, Calderoni: «A Ferrara produzione agricola in calo»

Il Po ha portata di 200 metri cubi al secondo e l’ingressione marina ha raggiunto i 25 km. Il presidente del Consorzio di Bonifica: «Stimato un calo del 30% della produzione agricola»

Ferrara «Agosto è il primo mese in cui abbiamo raggiunto dei livelli del tutto sovrapponibili al 2022», esordisce Stefano Calderoni, presidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, che ricorda come quattro anni fa, a causa di una siccità iniziata già in primavera, la portata del fiume Po avesse raggiunto livelli bassissimi già in giugno. Se dunque il 2022 è il benchmark, un’annata unica in termini di siccità, quest’anno c’è da tirare un sospiro di sollievo: le piogge invernali e primaverili hanno permesso di raggiungere questa fase critica solo ad agosto, quando ormai il picco di derivazione idrica è superato. Se tale situazione si fosse presentata a giugno, i danni per l’agricoltura, l’industria e la popolazione sarebbero stati molto maggiori. Il fiume Po si comporta però sempre di più come un torrente: «Quando piove abbiamo un po’ d’acqua, come nel caso dei forti temporali nella seconda metà di luglio, ma quando non piove il Po va in secca – prosegue Calderoni –. Il comportamento del fiume è sempre più........

© La Nuova Ferrara