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Ferrara, inchiesta Cpr: fermato il medico in aeroporto

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26.09.2026

Ferrara, inchiesta Cpr: fermato il medico in aeroporto

Non è indagato, fermato dalla Polizia, perquisito e sequestrato il cellulare. Cgil e aziende sanitarie al fianco dei dottori: «No alla gogna»

Ferrara Fermato al rientro da una vacanza, accompagnato negli uffici della polizia in aeroporto a Bologna per una perquisizione personale e poi a casa, dove è scattata una perquisizione domiciliare. È accaduto nel pomeriggio di ieri, 25 settembre, a uno dei cinque medici che operano nelle strutture sanitarie ferraresi coinvolti negli accertamenti della Procura di Ravenna sull’inchiesta relativa ai certificati rilasciati a cittadini stranieri destinati ai Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr).

Il professionista, secondo quanto appreso, non risulta indagato, per questo è stato utilizzato il meccanismo del sequestro a carico di terzi per prelevare il suo telefono cellulare. Sono proprio le comunicazioni e le chat tra professionisti uno degli aspetti sui quali si stanno concentrando gli investigatori, nell’ambito di un’indagine che, in uno dei suoi filoni, ipotizza addirittura l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla formazione di certificazioni mediche ritenute false per impedire l’invio di migranti irregolari nei Cpr. L’inchiesta, coordinata dalla Procura ravennate, nelle........

© La Nuova Ferrara