Ferrara, la scuola ferita vuole rialzare la testa: «L’Ariosto è vivo»
Ferrara, la scuola ferita vuole rialzare la testa: «L’Ariosto è vivo»
Il preside Urbinati sceglie il dialogo con gli studenti. I genitori: «Poteva accadere ovunque»
Ferrara Il giorno dopo l’accoltellamento nei bagni del Liceo Ariosto ai danni di un giovane studente porta con se tante domande, incertezze e preoccupazioni tanto nei genitori quanto nel personale scolastico e nei ragazzi. Una risposta ha provato a darla il dirigente scolastico Domenico Marcello Urbinati nella mattinata di oggi, 1° ottobre, rivolgendosi direttamente ai ragazzi nel cortile della scuola nella sede di via Arianuova e poi nell’area verde della succursale. Non parole di circostanza ma la vera espressione di quello che non è solamente un istituto scolastico, ma un concentrato di valori e sentimenti che ieri, mercoledì 30 settembre, ha perso tante, troppe certezze.
«La prima parola che ho dentro oggi è violazione – afferma proprio Urbinati – . So che è quello che proviamo tutti: ci sentiamo feriti e violati. La bellezza del nostro liceo, la serenità con cui varchiamo........
