Un passo sbagliato dietro l’altro. L’Ars et Labor si fa male da sola
Un passo sbagliato dietro l’altro. L’Ars et Labor si fa male da sola
Società, consulenti, scelte tecniche e gestione sportiva bocciati dai risultati
Ferrara “Poche idee, ma confuse” è un celebre aforisma pronunciato da Mino Maccari che indica ironicamente (e in generale) una mancanza di strategia. Il tutto è anche la sintesi di quella che è stata fin qui la stagione spallina. Anche quest’anno, nonostante la categoria e nonostante il nuovo corso societario targato Ars et Labor, il pianeta biancazzurro è alle prese con un caos globale pressoché simile a quello conosciuto nei dimenticabili anni a guida Joe Tacopina. Assenza o lontananza – chiamiamole come vogliamo – della proprietà e una serie di scelte, operate dall’estate a oggi, errate o talmente contrapposte tra loro da creare cortocircuiti. In un contesto del genere, è davvero difficile che possano arrivare i risultati del campo. La scelta iniziale di puntare su Mirco Antenucci come diesse, “accompagnato” dai consulenti del club (i procuratori Triulzi e Piraino, i veri punti di riferimento degli........
