Oltre il mito della città che muore: nasce la “Venezia funzionale” da un milione di abitanti
Entro il 2027 tutti i 431 maggiori nodi urbani europei (50 in Italia) dovranno adottare o aggiornare, secondo il disposto del regolamento UE 1679 del 2024, un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) che, questa è la novità qui rilevante, non dovranno essere perimetrati sui confini amministrativi di quelle città, ma coprire la loro intera area urbana “funzionale” (tipicamente l’area di pendolarismo quotidiano per lavoro che interessa il nodo in questione) perché questa, e solo questa, è la dimensione delle civitas, delle città definite dai comportamenti dei suoi utenti.
La delimitazione di quest’area nel caso di Venezia, la “Venezia funzionale” è il primo dei contributi strategici del rapporto “Analisi dei flussi di presenza a Venezia” redatto dalla Venice Sustainability Foundation e presentato su queste colonne dal suo presidente Renato Brunetta.
Definita in termini comparabili con gli altri nodi urbani europei, “Venezia funzionale” è una città che si estende su 15 comuni oltre a quello di Venezia, che è vissuta da un milione di persone ogni giorno (poco meno di 600.000 i residenti anagrafici). Una delimitazione che rende visibile la Venezia della gente, la Venezia che “funziona”. Una rappresentazione che capovolge la narrazione corrente: non quella della Venezia che muore, misurata dal crollo dei residenti anagrafici del Centro storico, ma quella di una città viva, in crescita, vissuta ogni giorno da un milione di persone delle quali ben 223 mila nella sola Venezia storica.
Ma la contrapposizione tra la tesi alla Salvatore Settis (Venezia muore)e i dati di Brunetta (Venezia vive in ottima salute) è meno frontale di quanto non appaia. Settis e altri, ammaliati dall’urbs storica lagunare, non hanno colto il fatto che la civitas veneziana, come quella di ogni altra città medievale, si è da tempo estesa “oltre le mura”, nel caso di Venezia le “mura” lagunari: Venezia storica, come Milano storica o Firenze storica, resta il centro — o almeno una “parte” coinvolta — dello sviluppo metropolitano dell'area, con funzioni........
