Mestre, i musulmani si uniscono per la moschea: «Pregare è un diritto»
I musulmani della città, appartenenti a moltissime nazionalità differenti, non sono quella bengalese, si stanno unendo, sulla scorta del giro di vite di Ca’ Farsetti nei confronti di capannoni, concessionarie, ed ex negozi trasformati in luoghi di culto.
Gli imam e i portavoce delle comunità, si stanno confrontando, per capire come muoversi. Anche perchè a tutti i luoghi di culto, stanno arrivando avvisi di demolizione di opere abusive, verbali per irregolarità urbanistiche che fanno riferimento al fatto che i locali non hanno la conformazione per ospitare la preghiera del venerdì.
Kamrul Syed, presidente della Venice Bangla School, sta contattando i vari imam e presidenti dei centri di culto, da Mestre a Marghera. «I musulmani, e non parlo solo dei bengalesi» dice........
