Tumore incurabile, Roberto chiede il suicidio assistito: «Voglio morire a casa mia, non in Svizzera»
Roberto, 67 anni, paziente veneto affetto da un tumore cerebrale diagnosticato nel 2006, ha deciso di rendere nota la sua condizione e uscire dall’anonimato per chiedere di poter essere aiutato a morire in Italia, a casa sua. Lo fa in un video, diffuso dall’Associazione Luca Coscioni.
“Ho un tumore al cervello incurabile che si propaga sempre più velocemente. Da un momento all'altro potrebbe provocare un ictus. Mi chiamo Roberto e vorrei porre fine ai miei giorni prima che diventino impossibili a viversi. All'improvviso potrei perdere la vista, la parola, la capacità di muovere le braccia, le gambe. Purtroppo non c'è possibilità di cura. Ogni sera spero di morire nel sonno. La mattina faccio fatica ad alzarmi dal letto. Per questo ho chiesto di essere aiutato a morire come........
