menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Sicurezza in mare, l’appello dei bagnini: «Divieti rigorosi per i tuffi dai pontili»

17 0
31.08.2026

Il sibilo penetrante dei fischietti è risuonato su tutto il litorale alle 11 in punto di domenica 30 agosto. I bagnini del salvataggio nella costa veneta hanno alzato il salvagente, o boa a siluro, nel ricordo di Fabrizio Valente, savonese di 62 anni, assistente ai bagnanti che ha perso la vita in mare ad Andora per salvare un turista in difficoltà anche lui deceduto.

Uno sulla torretta, uno sulla battigia per non trascurare il servizio. Altri hanno alzato un remo in suo onore. Il baywatch sollevato al cielo in memoria del collega è stato emozionante e commuovente per i turisti.

Un’iniziativa dei bagnini in tutto il Veneto, che ha coinvolto anche il Sib, sindacato dei balneari. Ma è dagli assistenti ai bagnanti che è partita questa idea che poi ha visto in prima linea associazioni come Anab, associazione nazionale assistenti ai bagnanti, che a Jesolo ha come riferimento Guido Ballarin.

I morti sul litorale sono stati una decina quest’anno, quattro a Caorle, tre a Jesolo, di cui uno, il diciassettenne di Trento, ha perso la vita tuffandosi da un pontile. Per il resto sono quasi tutti malori di persone anziane o con patologie. Il servizio di salvataggio sulla costa veneta è considerato........

© La Nuova di Venezia