Mortale a Portegrandi, l’autista del bus sotto choc: «Ho fatto il possibile per evitare l’impatto»
«Sono molto scosso, ho fatto il possibile per evitare l’impatto». L’adrenalina ha tenuto in piedi per un paio d’ore l’autista sessantenne di Eraclea che era alla guida del mezzo verso Jesolo oggi pomeriggio. Lui stesso si è prodigato nei primi soccorsi ai passeggeri, aprendo la botola, assistendo i pompieri e sanitari.
Scontro frontale lungo la Portegrandi-Caposile in località Trezze: un’auto invade la corsia opposta e si schianta contro un bus Atvo con 50 passeggeri. Il bilancio è di un 60enne morto e cinque feriti
Quando la tensione è calata, anche il dipendente di Atvo ha avuto un crollo, sotto shock dopo aver visto quell’auto che si stava schiantando contro il bus di linea per Jesolo. Non ha fortunatamente riportato lesioni, a parte qualche leggera contusione e solo in serata è ricorso alle cure mediche per precauzione e per escludere lesioni gravi non evidenziate al momento. I vertici di Atvo si sono messi subito in contatto con lui e adesso rivolgono un pensiero alla vittima del tragico incidente e anche ai feriti nel bus.
«Esprimo, a nome mio personale e di tutta Atvo», ha detto il presidente Stefano Cerchier, «il più sincero cordoglio ai familiari del conducente deceduto in questo tragico incidente. In momenti come questo, il primo pensiero va certamente alla vittima, ai suoi cari e a tutte le persone coinvolte».
«Ringrazio il nostro autista», conclude contrito, «che ha avuto la prontezza di compiere una manovra per cercare di limitare le conseguenze dell’impatto con l’auto e rivolgo un pensiero anche ai passeggeri coinvolti e ai feriti».
