Mose, servono tre anni per finire il progetto: «Ci sono troppi ritardi»
Mancano trecento milioni di euro di lavori per il completamento delle opere accessorie del Mose e per il ripristino ambientale. E il cronoprogramma sconta già oggi un ritardo di 1200 giorni, almeno tre anni e mezzo. Destinato ad aumentare ancor di più, se i lavori non inizieranno. E non si tratta di cantieri tanto semplici: si parla ad esempio di interventi come lo smaltimento della piarda e la rimozione del villaggio degli operai a Santa Maria del Mare, solo per citarne uno.
«Siamo troppo in ritardo», l’allarme lanciato da Roberto Rossetto, presidente dell’Autorità per la laguna, «dobbiamo riprendere in mano la questione con le imprese. C’è uno scaricabarile sui ritardi. Rilevo solo che con questa situazione, la produzione non migliora, abbiamo dei tempi per i quali non so se il Consorzio Venezia Nuova in liquidazione riuscirà a reggere».
Archiviate le settimane roventi al termine delle quali il decreto del ministero delle Infrastrutture ha ridato potere al Provveditorato per garantire la continuità dei lavori di completamento del Mose già incardinati presso l’ente ministeriale e a rischio blocco, sul tavolo dell’Autorità per la laguna restano tanti dossier aperti.
Innanzitutto, c’è la questione del........
