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Unidici anni dopo, il ricordo del tornado: «Allora scoprimmo il cambio del clima»

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08.07.2026

Sono passati 11 anni, ma il ricordo della tromba d’aria che l’8 luglio 2015 colpì la Riviera del Brenta resta indelebile. Quel giorno, alle 17.25, un tornado di eccezionale violenza si abbatté su Dolo, Mira e Pianiga portando morte e distruzione.

La tromba d’aria provocò un morto, 92 feriti, circa 100 milioni di danni, 500 case lesionate di cui 90 da abbattere, 400 sfollati, capannoni e negozi scoperchiati, decine di auto da rottamare e danni alle produzioni agricole.

Una villa veneta, Villa Fini, in località Cesare Musatti a Dolo, fu rasa al suolo (e ancora non è ricostruita), divenendo il simbolo di uno degli eventi meteo più intensi e devastanti mai registrati sul territorio regionale. Morì Claudio Favaretto, 63 anni di Dolo: la sua auto fu sollevata e gettata a terra, a Porto Menai di Mira.

Il comune di Dolo fu il più colpito, con 25 milioni di danni accertati........

© La Nuova di Venezia