Chirurgia robotica in urologia: i vantaggi spiegati dagli esperti i chiarimenti degli esperti dopo le raccomandazioni Agenas
Chirurgia robotica in urologia: i vantaggi spiegati dagli esperti i chiarimenti degli esperti dopo le raccomandazioni Agenas
Chirurgia robotica in urologia: i vantaggi spiegati dagli esperti i chiarimenti degli esperti dopo le raccomandazioni Agenas
La Società Italiana di Urologia contesta le raccomandazioni Agenas su un uso più selettivo. QnSalus ne ha parlato con i chirurghi Giuseppe Carrieri e Bernardo Rocco: "Accompagnare l’innovazione, non rallentarla è fondamentale per i pazienti e il sistema sanitario"
Articolo: Tumore al pancreas, perché è stato ritirato lo studio spagnolo. Bufera su Barbacid: “Sapeva, ma non ha bloccato le donazioni”
Articolo: Antibiotici naturali: quali sono e in quali casi conviene prenderli. Breve guida all’uso
Articolo: Il DNA che salva i bambini: “cacciatori di geni”, diagnosi impossibili e terapie avanzate
Negli ultimi anni la chirurgia robotica si è diffusa rapidamente anche in Italia, in molti ambiti - compreso quello urologico - diventando per molti centri una componente stabile dell’offerta clinica. Le recenti raccomandazioni elaborate dall’AGENAS - Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali - nell’ambito del processo di valutazione delle tecnologie sanitarie promosso dal Ministero della Salute, invitano però a un utilizzo più prudente di questi sistemi.
Il documento sottolinea come, per alcune indicazioni, le evidenze scientifiche disponibili siano ancora limitate o non sufficientemente solide, e raccomanda quindi un impiego selettivo, basato su criteri di appropriatezza clinica, sostenibilità economica ed organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale.
Di segno opposto la posizione di molti clinici. Oltre alla levata di scudi della Sic, la Società italiana di Chirurgia, anche la Società Italiana di Urologia, contesta l’impostazione delle raccomandazioni ritenendole non pienamente allineate alla pratica clinica e all’evoluzione tecnologica.
Secondo SIU, la chirurgia robot-assistita rappresenta ormai uno standard consolidato, capace di coniugare i benefici della mini-invasività con elevati livelli di precisione e qualità degli esiti. Da qui la richiesta di rivedere le indicazioni istituzionali, per evitare un possibile rallentamento nell’adozione di una tecnologia già ampiamente integrata nei percorsi di cura.
A rispondere alle domande di QnSalus sul tema, per comprendere il parere dei clinici, sono stati il presidente della Società italiana di urologia Giuseppe Carrieri e il professor Bernardo Rocco direttore urologia del policlinico Gemelli e membro della Sezione di Endourologia, Laparoscopia e Robotica Siu.
Professor Carrieri, In termini semplici, che cos’è la chirurgia robot-assistita e quale ruolo ha oggi nell’urologia?
"La chirurgia robot-assistita è........
