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Oggi l’addio del vescovo Tardelli, poche indiscrezioni sul sostituto

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Monsignor Fausto Tardelli va in pensione E oggi ha convocato i componenti religiosi e laici delle Diocesi di Pistoia e Pescia

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PISTOIANon è solo una questione di nomi, ma di sopravvivenza dei territori. L’appuntamento di oggi a mezzogiorno nel Palazzo Vescovile di Pistoia non è solo un avvicendamento alla guida della Chiesa locale. Monsignor Fausto Tardelli ha convocato il clero, i religiosi e le religiose, i consigli pastorali, i responsabili e il personale di Curia delle diocesi di Pistoia e di Pescia per importanti comunicazioni e si prepara al congedo definitivo. Ma la partita che si gioca tra Pistoia e Pescia riguarda anche l’assetto che il Vaticano vorrà dare a questa fetta di Toscana.

Tardelli non ha mai fatto mistero di quanto sia stato sfiancante il “doppio binario”. Gestire due diocesi con strutture, clero e problemi distinti è un carico che ha pesato non poco, specialmente quando a questo si sono aggiunte le lacerazioni sociali di Vicofaro e, più recentemente, le proteste a Ramini.

La domanda quindi non è solo chi sarà il prossimo vescovo, ma se Pistoia e Pescia resteranno ancora un esperimento di “unione forzata”. Sul tavolo della Santa Sede le opzioni sono diverse e tutte pesanti. C’è chi ipotizza una stabilizzazione definitiva del legame tra le due città, chi vede all’orizzonte un clamoroso accorpamento di Pescia con la vicina Lucca — che per storia e tradizione ha sempre esercitato un richiamo forte — e chi, invece, spera in un ritorno all’autonomia, anche se i numeri e la linea del Vaticano sembrano andare in direzione opposta.

In Curia intanto il nome di Giovanni Paccosi (da San Miniato) viene letto da molti come la scelta della continuità, un profilo che conosce bene la realtà toscana. Ma prende quota anche l’idea di un pastore “di rottura”, un esterno che arrivi da lontano per resettare le tensioni e affrontare con occhi nuovi una Chiesa che, tra accoglienza e spopolamento della montagna, cerca risposte che tardano ad arrivare. Alle 12 il suono delle campane scioglierà il primo nodo.

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