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L’appuntamento-trappola per duemila euro di debito, poi la mattanza. Ecco come è nato l’omicidio di Rifredi

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28.02.2026

A sinistra i rilievi dopo l'omicidio (foto Marco Mori/New PressPhoto); a destra la vittima, Gabriele Citrano

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Firenze, 28 febbraio 2026 – L'appuntamento per saldare un debito di droga è diventato una mattanza. E l'assunzione di sostanze chimiche, come la nuova "Pv", potrebbero aver moltiplicato la violenza culminata nell'omicidio, avvenuto in un appartamento di via Reginaldo Giuliani a Firenze, di Gabriele Citrano, 34enne nato a Palermo ma trapiantato a Pisa, dove lavorava per una nota multinazionale.

Per questo delitto, i carabinieri del reparto operativo di Borgo Ognissanti hanno arrestato tre persone, tutti presunti partecipanti, con vari "ruoli", ai fatti avvenuti poco dopo le due della notte tra giovedì e venerdì. Si tratta di Giacomo Mancini, 52 anni, pisano, convivente della vittima. In manette anche due inquilini della casa di via Giuliani, Antonio Corvino, 31 anni, originario di Viareggio, e il fiorentino Daniele Atzeni, 34.

Secondo le indagini condotte sinora, Citrano e Mancini sarebbe arrivati in macchina da Pisa (con altre persone che sarebbero rimaste estranee alla vicenda) per un appuntamento alla stazione di Rifredi con Corvino. Quest'ultimo avrebbe avuto un debito di circa duemila euro per questioni di droga nei confronti dei due. Ma probabilmente, l'appuntamento era anche un agguato perché Citrano e Mancini si sarebbero presentati armati di una mazza da baseball. E quando hanno capito che non c'erano i soldi, avrebbero cominciato a picchiare il debitore.

La prima fase dell'aggressione è dunque avvenuta in strada, sotto gli occhi di alcune telecamere (che i carabinieri stanno visionando) e dei residenti, che hanno chiamato il 112. Corvino è riuscito a rientrare nell'appartamento di via Giuliani, poco distante della stazione, dove c'erano altre persone e dove, secondo gli inquirenti, era stata in precedenza consumata droga. I presenti, tra cui Atzeni, si sarebbero difesi con dei coltelli da cucina. Con almeno uno di questi, Citrano sarebbe stato raggiunto da 7/8 fendenti all'altezza del torace. Risultati letali. Sarebbe invece fuggito al momento dell'irruzione in casa degli aggressori un 40enne rumeno, che, all'arrivo dei carabinieri, dalla strada, avrebbe indicato l'abitazione teatro del cruento duello. Al momento dell'arrivo dei militari del Radiomobile, la rissa era ancora in corso.

Nella casa di via Reginaldo Giuliani, posta al pian terreno, sono stati trovati "resti" del consumo di sostanze. Nell'abitazione a Pisa della vittima e di uno degli arrestati, quantitativi non modesti di droga: 150 grammi di eroina, alcune dosi di marijuana, 72 grammi di chetamina e un etto della "Pv". Droga incolore, inodore, sotto forma di cristalli da fumare, che imperversa nei contesti in cui si pratica il "chem sex" ma dà effetti devastanti, come aggressività e allucinazioni.

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