Beato Angelico diventa un avatar: gli studenti trasformano il Museo di San Marco in videogioco
Alcuni frame del videogioco, ancora in fase di sviluppo
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Firenze, 12 marzo 2026 – "In questa avventura e sfida tecnologica guidiamo gli studenti tra i chiostri e le celle affrescate dal Beato Angelico al Museo di San Marco". Così Giulio Luzzi, vicepresidente della Fondazione Franchi, racconta l’idea alla base di Ars et Anima, il videogioco educativo presentato oggi, giovedì 12 marzo, a Didacta Italia, alla Fortezza da Basso di Firenze.
Il progetto è stato realizzato dagli studenti dell’Istituto comprensivo Galluzzo, con la Fondazione Franchi, il Museo di San Marco e Italia 3d Academy. Un lavoro corale che ha coinvolto 128 ragazzi, trasformati per l’occasione in game designer, sceneggiatori e creatori di personaggi.
Il videogame è un serious game, cioè un gioco progettato per insegnare. "Lo scopo è veicolare contenuti educativi attraverso le dinamiche tipiche del videogioco", spiega la dirigente dell’Istituto Comprensivo Galluzzo Maria Teresa Frassetti.
Un museo raccontato attraverso il gaming
"L’obiettivo è rendere il museo fruibile ai ragazzi attraverso il linguaggio del gaming", spiega Luzzi. L’idea nasce quindi da un’esigenza concreta: trovare nuovi modi per avvicinare i giovani al museo. Lo sottolinea infatti anche Marco Mozzo, direttore del Museo di San Marco: "È un modo per vedere le opere con occhi nuovi e allargare sempre di più la partecipazione dei giovani".
Il videogioco è ambientato nel convento di San Marco in pieno Quattrocento, proprio negli anni in cui Beato Angelico lavorava alla celebre Pala di San Marco. Il giocatore esplora gli ambienti del monastero e incontra sei frati, ognuno specializzato in una disciplina: musica, arte, astronomia, matematica, botanica e alimentazione. Per proseguire nel gioco bisogna rispondere alle loro domande, che hanno le voci dei ragazzi e sono sia in inglese che in italiano, mentre le risposte sono in latino.
Beato Angelico, un avatar interattivo
Nel gioco il protagonista è proprio Beato Angelico, trasformato in un avatar interattivo, che cammina tra le sale del convento di San Marco, si avvicina alle sue opere e dialoga con i giocatori. "Un personaggio estremamente moderno – come ha sottolineato Marco Mozzo – capace di dialogare con i giovani, come si è visto dalla grande partecipazione di ragazzi alla mostra di quest’anno". Nel gioco l’artista non è soltanto un personaggio che deve porre domande e superare sfide, ma una vera e propria guida che accompagna alla scoperta dell’arte e della storia del Quattrocento.
"Siamo riusciti a creare un connubio tra passato, presente e futuro – spiega la dirigente dell’Istituto Comprensivo Galluzzo Maria Teresa Frassetti – I ragazzi hanno scoperto l’arte del Quattrocento, si sono avvicinati al latino e allo stesso tempo hanno imparato come nasce un videogioco".
Dal disegno alla realtà virtuale
Gli studenti hanno ideato la trama, progettato i personaggi, scritto i dialoghi e realizzato gli storyboard delle scene. Hanno inoltre visitato il Museo di San Marco per studiarne gli spazi e immaginare l’ambientazione del gioco. "Abbiamo prima disegnato i personaggi su carta – racconta Matteo, uno degli studenti coinvolti – Poi abbiamo chiesto all’intelligenza artificiale di aiutarci a creare le immagini partendo dalle nostre indicazioni". Anche la colonna sonora è stata realizzata con l’intelligenza artificiale, prendendo ispirazione dai canti gregoriani dei frati.
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Dalle idee dei ragazzi si è quindi passati alla realizzazione tecnica grazie alla collaborazione di Italia 3d Academy, con Giampiero Turchi, Jeevan Badagliacca, Lorenzo Pavia e Paolo Benvenuti. Gli ambienti del convento sono stati ricostruiti digitalmente utilizzando la tecnologia Bim, con una modellazione in scala reale degli spazi.
Per i movimenti dei personaggi è stata poi utilizzata la motion capture: "I movimenti di una persona vengono registrati tramite sensori e trasferiti al personaggio 3d", spiega Giampiero Turchi di Italia 3d Academy.
Il videogioco – ancora in fase di lavorazione – sarà disponibile gratuitamente tra maggio e giugno e potrà essere scaricato sia da Play Store sia da Apple Store, oltre che dai siti del museo, della scuola e della Fondazione Franchi. Il gioco sarà bilingue, italiano e inglese, mentre le risposte compariranno in latino.
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