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“Mettiamo al centro le periferie del mondo” con il Cospe Festival Reclaim

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19.05.2026

Da sinistra Giovanni Bettarini, assessore alla cultura, Letizia Perini, assessora alle politiche giovanili, Anna Meli, presidente Cospe, Atusa Karbashi, attivista italo-iraniana, Daniela Morozzi, attrice

Firenze, 19 maggio 2026 - Rivendicare, recuperare, riportare al centro ciò che spesso resta ai margini. È questo il senso di Reclaim, la prima edizione del Festival Cospe in programma il 22 e 23 maggio a Firenze, con appuntamenti collegati anche a Bologna, Cape Town e Cali. Quattro città in dialogo, due giornate di incontri, panel e performance che mettono in dialogo attivismi, culture e pratiche sociali da diversi continenti, con oltre 50 ospiti internazionali.

“Costruire dialogo fra territori e generazioni”

“Un numero zero che nasce in un periodo storico di profonda incertezza, in cui i diritti fondamentali e il diritto internazionale sono violati a ogni latitudine – ha detto Anna Meli, presidente Cospe - Un tempo in cui le identità e i corpi non conformi vengono negati o minacciati, gli spazi di dissenso si restringono e la crisi climatica si intreccia con modelli economici estrattivi e diseguali. In questo scenario, il Festival sceglie di partire dalle pratiche, dai linguaggi e dalle visioni delle giovani generazioni che, in molti contesti, stanno già costruendo forme diverse di convivenza, giustizia e cura. Sono questi i semi di speranza che vogliamo rendere visibili e mettere in relazione, per aprire spazi concreti di trasformazione”.

Il Festival è dunque un tentativo di trasformare margini geografici e sociali in luoghi di produzione culturale e politica, mettendo in rete esperienze locali e internazionali. Un primo passo per costruire un dialogo stabile tra territori e generazioni diverse, in un tempo segnato da crisi globali e nuove........

© La Nazione