La lingua non è più una barriera. Poste assume 5 operatori cinesi
Lo sportello multietnico di via Borgioli adesso sarà integrato con tre nuove dipendenti cinesi
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Alle Poste si parla cinese. Non è una novità, almeno non in via Borgioli. Qui, alle porte del Macrolotto Zero, dove la presenza della comunità cinese è più forte e le insegne raccontano una città dentro la città, da oltre quindici anni c’è chi allo sportello può chiedere un bollettino, una spedizione o un consiglio parlando direttamente in mandarino. Una scelta che oggi diventa un progetto strutturato di Poste Italiane e che a Prato trova una delle sue applicazioni più significative.
La città, del resto, non poteva rimanere fuori dalla rete degli ’Uffici postali etnici’, l’iniziativa pensata per favorire l’inclusione dei cittadini........
