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Ci risiamo: la paura allontana i turisti. Firenze, Pasqua è già al rallentatore. “E per l’estate poche conferme”

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08.03.2026

Firenze, la paura dei conflitti allontana i turisti

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Firenze, 8 marzo 2026 – Le tensioni internazionali e il clima di incertezza legato al conflitto in Medio Oriente iniziano a produrre i primi effetti anche sul turismo a Firenze, con cancellazioni di viaggi e prenotazioni rallentate proprio mentre la città si prepara alla stagione più intensa dell’anno. A poche settimane dalla Pasqua e con l’avvicinarsi dei mesi di maggio e giugno, quando tradizionalmente i flussi turistici aumentano, tra gli operatori del settore cresce la preoccupazione per un possibile rallentamento degli arrivi dall’estero. Le prime avvisaglie arrivano soprattutto dalle agenzie di viaggio.

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Cancellazioni di viaggi e prenotazioni rallentate

"Stiamo registrando cancellazioni a raffica – spiega Irene Floris, presidente Turismo Confartigianato Firenze – e si tratta di una situazione senza precedenti. Non riguarda solo i Paesi dell’area del Golfo ma anche destinazioni e mercati importanti come Turchia, Giappone e Maldive". Secondo Floris il clima di incertezza internazionale rischia di riflettersi direttamente anche sulle mète italiane, compresa Firenze. "Si stanno già verificando cancellazioni di viaggi che prevedevano tappe nelle città d’arte italiane e quindi anche qui. La paura di possibili ritorsioni o atti terroristici sta generando insicurezza nelle persone". Il problema riguarda non solo i flussi turistici ma anche la tutela delle imprese del settore: "Le assicurazioni non coprono gli eventi bellici e questo espone le agenzie di viaggio a rischi enormi. Se la situazione dovesse aggravarsi ulteriormente il clima di preoccupazione potrebbe crescere ancora". Floris lancia quindi un appello alle istituzioni: "Devono intervenire rapidamente per tutelare il comparto turistico e le imprese della filiera, prevedendo strumenti straordinari di protezione economica".

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La preoccupazione degli albergatori

Anche dal mondo degli albergatori si guarda con attenzione all’evoluzione della situazione internazionale. "Al momento non possiamo parlare di una forte criticità – spiega Francesco Bechi, presidente Federalberghi Confcommercio Firenze – ma siamo sicuramente in una fase di attesa. C’è qualche cancellazione e soprattutto registriamo uno stand by sulle conferme". Secondo Bechi il fenomeno riguarda soprattutto alcuni mercati internazionali. "Nel breve periodo abbiamo avuto cancellazioni da parte di viaggiatori provenienti da Cina e India e in generale da alcune aree del Medio Oriente e dagli Usa. Per quanto riguarda l’estate invece le prenotazioni sono rallentate: molti turisti stanno aspettando di capire come evolverà la situazione prima di confermare i viaggi". I numeri aiutano a comprendere quanto il contesto internazionale possa incidere sui flussi turistici. Secondo AssoViaggi Confesercenti ogni anno verso i Paesi indirettamente coinvolti nelle tensioni militari – Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Giordania, Arabia Saudita e, in misura minore, Oman – viaggiano oltre 610mila italiani e circa 60mila di loro si affidano ai servizi di tour operator e agenzie di viaggio, segno di quanto il settore sia esposto agli effetti di eventuali crisi geopolitiche. L’attenzione riguarda soprattutto i prossimi mesi, quando Firenze entra nel periodo di massima affluenza turistica.

Le nostre paure sono per l’estate

"Siamo tutti molto preoccupati – commenta Marco Verzi, presidente Federagit Confesercenti Firenze –. Per Pasqua l’impatto potrebbe essere più limitato perché si tratta soprattutto di turismo italiano ed europeo, ma le nostre paure sono per l’estate". Il timore degli operatori è che il clima di incertezza influenzi le scelte dei viaggiatori. "Quando c’è paura si viaggia con meno leggerezza. Se questa sensazione dovesse diffondersi potrebbe rallentare gli arrivi anche nelle città d’arte come Firenze".

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