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Coppia ’chiusa’ in stazione. Scendono dal treno ma l’uscita è bloccata

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09.04.2026

Claudio Conti, nella foto alla stazione radio della Protezione Civile di Fivizzano, ha raccontato l’odissea vissuta con la moglie invalida al rientro da un viaggio in Puglia

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Una situazione da incubo quella vissuta nella nottata di Pasquetta alla stazione Aulla-Lunigiana da una coppia di Gragnola, di ritorno dopo un viaggio di 10 ore da Molfetta, in provincia di Bari. "Eravamo giunti sull’ultimo treno quello di mezzanotte e 27 proveniente da Parma in perfetto orario ad Aulla – racconta Claudio Conti, 68 anni pensionato statale e storico volontario della Protezione Civile di Fivizzano – di ritorno da Molfetta dove eravamo stati a trascorrere le festività pasquali dal padre della mia compagna, Anna Antonia De Gennaro che purtroppo è invalida al 100% con gravi problemi di deambulazione. Dai binari siamo scesi all’atrio della stazione grazie all’apposito scivolo che consente di bypassare le scalinate di accesso ai treni, quando ci siamo trovati con le porte di uscita per il parcheggio esterno completamente bloccate. Una situazione da incubo, con pesanti valige al seguito e la mia compagna affetta da serie problematiche all’interno di una stazione deserta, con nessuna possibilità di uscire – Stavo per comporre il 112 quand’ ecco arrivare Jessica Lombardi e Massimo Pietrasanta, amici e colleghi della Protezione Civile che a conoscenza del nostro arrivo a tarda notte ad Aulla, sapendo dell’impossibilità di trovare un taxi, ci erano venuti a prendere. Purtroppo, anche loro non potevano accedere all’interno della stazione. Stavo per chiamare i carabinieri quando a uno degli amici era venuto in mente, per sentito dire, dell’esistenza di un passaggio di servizio per le maestranze. Siamo tornati indietro, facendo fare la scalinata interna alla mia compagna con gravi difficoltà e le valigie al seguito fino a un passaggio in fondo alla stazione riuscendo ad accedere al piazzale esterno. Possibile non si tenga conto del fatto che vi sono passeggeri che possono arrivare e partire in piena notte? Che anche le persone disabili hanno il diritto di viaggiare in ogni momento? Mi appello all’amministrazione, al sindaco di Aulla affinchè porti la sua voce nelle sedi opportune – termina Conti – così che nessun utente si imbatta più simili odissee". Roberto Oligeri

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