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Truffa milionaria a Ursula Andress, i soldi riciclati in super ville e opere d’arte: “Io adulata e manipolata, sono sotto choc”

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27.03.2026

L'attrice Ursula Andress, 90 anni. A destra Eric Freymond, consulente finanziario e banchiere morto suicida nel 2025

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Firenze – Follow the money. Dalla Svizzera alla Toscana. Così è stata smascherata la maxi truffa ai danni di Ursula Andress, l’attrice svizzera, oggi 90enne, celebre per essere stata la prima Bond girl del cinema, immortalata con il leggendario bikini bianco in ‘Agente 007 - Licenza di uccidere’ (1962) su una spiaggia del Mar dei Caraibi, davanti a Sean Connery nei panni dell’agente segreto.

L’inchiesta ha origine in Svizzera, dove Andress ha denunciato una progressiva ’emorragia’ delle sue disponibilità economiche affidate a fiduciari e gestori finanziari, su tutti il noto banchiere Eric Freymond. La procura del Cantone di Vaud ha aperto un’inchiesta e rilevato operazioni opache e sofisticate, finalizzate a ostacolare la tracciabilità del denaro. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire un ’percorso’ di circa 18 milioni di franchi svizzeri, poi reimpiegati in società estere, acquisti immobiliari e opere d’arte di pregio. Il tutto all’oscuro della famosa attrice, parte offesa nella vicenda.

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Ingenti somme sono transitate dalla Svizzera fino ad alcuni conti italiani e, secondo le indagini, reinvestite nella gestione della tenuta Palazzo al Bosco, sulle colline di San Casciano (Firenze). Così, ieri mattina, è scattata l’operazione del nucleo di polizia economico finanziaria della GdF, coordinata dalla Dda fiorentina: i militari hanno posto i sigilli alla super villa, sequestrando 11 immobili di prestigio, 14 terreni a vigne e uliveto e numerose opere d’arte di proprietà di Eric Freymond, ex gestore patrimoniale dell’attrice, morto suicida nel 2025, e la moglie Carolina. L’ammontare del patrimonio si aggira sui 20 milioni di euro ed è ritenuto dagli inquirenti fiorentini il profitto dei reati di riciclaggio e autoriciclaggio. Reati che ora vengono contestate dalla dda di Firenze alla vedova del promotore finanziario. Mentre almeno tre professionisti sono indagati con l’accusa di truffa dalle autorità svizzere.

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L’attrice già a gennaio accusò il suo ex gestore patrimoniale Freymond di aver manipolato i suoi risparmi attraverso investimenti opachi e acquisti illeciti di opere d’arte. “Per otto anni sono stata corteggiata e lusingata – ha raccontato la donna alla rivista Blick –. Mi hanno mentito senza scrupoli e hanno sfruttato la mia buona volontà e la mia fiducia in modo perfido, persino criminale, per portarmi via tutto. E contavano sulla mia età. Sono devastata”. La ex Bond girl ha anche confessato di non riuscire più a dormire e di soffrire d’ansia: “Questa sensazione di impotenza è insopportabile, mi sta uccidendo”. La denuncia di Andress sarebbe avvenuta pochi mesi prima del suicidio del super banchiere ginevrino, già sospettato di aver sottratto il patrimonio dell’erede di Hermès, Nicolas Puech.

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Secondo quanto emerge, la proprietà di San Casciano sarebbe stata acquistata dalla coppia di coniugi Freymond nel 2020, e successivamente, per tutti i lavori di manutenzione e per l’acquisto delle opere d’arte che hanno impreziosito lo stabile (e lo hanno reso uno spazio dedicato alla cultura contemporanea aperto al pubblico), sarebbe stati utilizzati i fondi di Andress. La guardia di finanza è riuscita a ricostruire, attraverso approfondite analisi documentali, accertamenti bancari e incroci di dati patrimoniali e finanziari, l’intera filiera del denaro illecito usando le più avanzate metodologie di contrasto al riciclaggio e orientati alla ricostruzione del cosiddetto “paper trail” che consente di ricostruire il percorso seguito dalle somme distratte e individuare il loro progressivo reimpiego in beni di pregio e asset di elevato valore economico. La vicenda, commentano le fiamme gialle, prova come la Toscana e, in particolare, Firenze e il suo territorio, siano esposti al rischio di reinvestimenti di capitali di provenienza illecita.

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