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‘Nndrangheta, gli indagati parlavano di Rocco Commisso: “Ci ha dato un milione”

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17.04.2026

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Firenze, 17 aprile 2026 – Nelle carte dell’inchiesta Risiko su una presunta rete criminale legata alla ‘ndrangheta che da Siderno (Reggio Calabria) si estende oltre i confini nazionali, spunta anche il nome di Rocco Benito Commisso.

Il nome di Rocco Commisso

Secondo un'informativa dei carabinieri del Ros depositata alla direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, che coordina le indagini, l’imprenditore e presidente della Fiorentina, recentemente scomparso, è stato citato in alcune conversazioni (intercettate) dal 59enne Frank Albanese, considerato dagli inquirenti una figura centrale nelle dinamiche dell’organizzazione.

L’uomo, pedinato durante un suo periodo trascorso in Italia nell'estate 2025, nel corso di una conversazione in un bar di Siderno ha affermato al suo interlocutore che “Rocco Benito Commisso ha lasciato un milione di euro all’associazione, non a Siderno ma a Marina di Gioiosa Jonica”, paese natio del magnate italo americano.

Al momento, però, dagli accertamenti investigativi svolti, non sarebbero emerse conferme a tali dichiarazioni. Albanese e gli altri hanno parlato anche degli affari sportivi ed economici di Commisso, del suo rapporto con l’ex dg della Fiorentina, Joe Barone, scomparso a metà 2024, e dei suoi giorni passati nella casa della località nella Locride.

Ipotesi degli Investigatori

Per gli investigatori, si legge in calce all’informatica, gli spunti forniti da conversazioni intercettate e incontri monitorati, farebbero pensare a un “sostegno economico assicurato alle cosche di Marina di Gioiosa Jonica da parte di Rocco Commisso”.

L'operazione Risiko, a fine febbraio, ha portato a sette arresti contro la cosca di ‘ndrangheta dei Commisso di Siderno (con estensioni individuate in Canada e negli Stati Uniti). Il Ros, in cooperazione internazionale con l’Fbi, ha eseguito il provvedimento: gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere di stampo mafioso, danneggiamento ed estorsione, con l’aggravante del metodo mafioso.

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