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Pasqua in Maremma, pesa l’incognita maltempo: “Gli arrivi saranno tutti last minute”

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03.04.2026

Pasqua in Maremma, pesa l'incognita maltempo

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Grosseto, 3 aprile 2026 – È il meteo la grande incognita del ponte pasquale in Maremma. Quasi completamente entrati nei giorni dalle festività, il quadro resta incerto e gli operatori turistici si muovono tra prudenza e aspettative, consapevoli che sarà il tempo a determinare l’andamento della stagione. A tracciare il punto è Pietro Gavazzi, presidente provinciale di Assohotel Confesercenti: “Una Pasqua così ravvicinata a marzo – dice Gavazzi -è estremamente incerta. Negli ultimi giorni il meteo è stato molto variabile e questo incide inevitabilmente sulle prenotazioni. Al momento possiamo contare soprattutto sul turismo di prossimità e sulla clientela affezionata, mentre per il resto ci aspettiamo molte decisioni last minute”.

A pesare, oltre al clima, anche il contesto economico. Il caro carburanti e l’aumento del costo della vita frenano gli spostamenti, soprattutto per le famiglie. Le prospettive migliori sembrano spostarsi oltre Pasqua. Secondo Confesercenti, il vero banco di prova sarà rappresentato dai ponti primaverili, in particolare quello del Primo Maggio, considerato più favorevole sia per calendario che per condizioni climatiche. Più incerta invece la risposta per il 25 aprile, mentre tra i mercati esteri si guarda con interesse anche alla Pentecoste, tradizionalmente più sentita dai turisti stranieri. Situazione a macchia di leopardo anche sul fronte delle attrazioni naturalistiche: buone le indicazioni per il Parco della Maremma, mentre risultano più deboli le prenotazioni nell’area delle Colline Metallifere. Un quadro condiviso anche da Gianluca Soldateschi, presidente provinciale Assoturismo, che sottolinea come le previsioni cambino di giorno in giorno, anche alla luce dello scenario internazionale.

“C’è ancora incertezza, ma meno rispetto a qualche settimana fa. Potrebbe esserci un effetto positivo per il turismo locale – dice Soldateschi -: se si viaggia meno all’estero, si scelgono mete di prossimità come la Maremma. Ma per un territorio come il nostro, legato all’outdoor, il meteo resta determinante”. Se le strutture ricettive attendono ancora conferme, la ristorazione registra segnali più incoraggianti, con molti locali già vicini al tutto esaurito per i giorni festivi. Più ottimista Alessandro Ricci, presidente provinciale Fiepet, che parla di prenotazioni in crescita e di un buon afflusso previsto, anche dall’estero, soprattutto dall’area europea. “A parte gli stabilimenti balneari, che resteranno chiusi, le strutture – spiega - si stanno organizzando per l’apertura”. A fare la differenza, secondo Amedeo Vasellini, è soprattutto la capacità di programmazione. “Ci sono realtà che, - commenta Vasellini -per caratteristiche e scelte gestionali, hanno già un alto livello di occupazione indipendentemente dal meteo. Altre, soprattutto più piccole, restano invece più esposte all’incertezza”.

In questo scenario, la fidelizzazione della clientela e la collaborazione tra operatori diventano fattori strategici. In attesa del responso del meteo, dunque, la Maremma si prepara a una Pasqua dai contorni ancora incerti, sospesa tra la possibilità del pienone e il rischio di un avvio di stagione sottotono.

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