Colf e badanti in estate: orientarsi senza sbagliare fra contratti e stipendi
Colf e badanti, gli impieghi estivi
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Firenze, 3 agosto 2026 – L’estate è il periodo in cui, complice la chiusura delle scuole, le ferie dei familiari e la necessità di garantire assistenza agli anziani, cresce la richiesta di colf, baby sitter e badanti. Ma diventare datore di lavoro domestico, spesso da un giorno all’altro, significa anche orientarsi tra contratti, inquadramenti, contributi e adempimenti. Il primo aspetto da conoscere è il costo. Da marzo 2026, secondo il contratto nazionale, la retribuzione minima oraria parte da 6,51 euro per una colf di livello A e sale a 7,01 euro per una collaboratrice domestica esperta (livello B). Per una baby sitter il minimo è di 7,45 euro l’ora, al quale si aggiunge un’indennità di 0,84 euro per l’assistenza ai bambini fino a sei anni.
Le badanti percepiscono invece almeno 7,45 euro l’ora se assistono una persona autosufficiente e 8,30 euro se la persona è non autosufficiente. In caso di convivenza, la retribuzione minima mensile va da 983,16 euro per una colf a 1.193,84 euro per una badante che assiste una persona non autosufficiente. A queste cifre vanno poi aggiunti contributi previdenziali, tredicesima, ferie, trattamento di fine rapporto e gli altri oneri previsti dal contratto. Ma il costo è soltanto uno degli aspetti da........
