Acconto Imu 2026, si avvicina la scadenza. Guida a novità e sconti
Si avvicina la scadenza per il pagamento dell'Imu 2026
Firenze, 1 giugno 2026 – Giugno è il mese dell’Imu. Mancano poco più di due settimane alla scadenza del 16 giugno, termine entro il quale i proprietari di immobili dovranno versare l’acconto dell’imposta municipale propria relativa al 2026. Una tassa che continua a creare dubbi tra esenzioni, aliquote comunali, riduzioni e regole diverse a seconda del tipo di immobile. Anche quest’anno, però, il quadro generale resta sostanzialmente invariato. L’acconto si calcola utilizzando le aliquote e le delibere approvate dai Comuni nel 2025, salvo eventuali conguagli da effettuare poi con il saldo di dicembre. L’Imu non si paga sulla “abitazione principale ordinaria”, cioè quella in cui il proprietario ha residenza anagrafica e dimora abituale, purché non rientri nelle categorie catastali considerate di lusso. Restano infatti esenti le case classificate A/2, A/3, A/4, A/5, A/6 e A/7, insieme alle relative pertinenze.
L’imposta continua invece ad applicarsi alle abitazioni principali di lusso, anche se utilizzate come abitazione principale, appartenenti cioè alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, per le quali resta prevista anche la detrazione fissa di 200 euro. A dover pagare sono i proprietari di seconde case, terreni agricoli, aree edificabili e immobili diversi dall’abitazione principale, ma anche chi possiede diritti reali come usufrutto, uso o abitazione.
Non paga invece l’inquilino: il soggetto passivo dell’imposta resta sempre il proprietario o il titolare del diritto reale sull’immobile. Tra i temi più delicati ci sono le agevolazioni per gli immobili concessi in comodato gratuito a figli o genitori. La normativa prevede una riduzione del 50% della base imponibile Imu, ma solo a precise condizioni. Il proprietario deve possedere un solo immobile........
