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L'arcivescovo Gambelli celebra messa nel carcere di Sollicciano. Il rito della lavanda dei piedi

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03.04.2026

Monsignor Gambelli durante la Via Crucis conclusa a Sollicciano. In carcere il rito della lavanda dei piedi

Firenze, 3 marzo 2026 – "Vorrei lavare i piedi di ognuno di voi, perché ciascuno si sentisse amato", ma tutti i presenti sono rappresentati da un gruppo di operatori e detenuti che sono all'altare con l'arcivescovo Gherardo Gambelli, venuto a celebrare la messa del giovedì santo, con il segno della lavanda dei piedi, nel penitenziario di Sollicciano. "A noi - spiega Gambelli - non viene di pensare di lavarci i piedi, ma abbiamo l'idea di avere, di dominare". La sala del teatro, allestita come chiesa, è piena di quanti vivono come i detenuti o operano dentro Sollicciano: gli agenti, la direzione, gli educatori. La liturgia è animata dal coro della Gioventù francescana, invitata dal cappellano don Stefano Casamassima. Ci sono con lui il co-cappellano don Roberto Falorsi, presbiteri del Cammino neocatecumenale e dei Francescani. Ci sono gli amici della Comunità di Sant'Egidio e di Pantagruel e dell’associazione di volontari che vanno a Sollicciano. Quando si riconosce di avere sbagliato, osserva Gambelli, si aprono le porte di una nuova vita e "Dio non ci condanna". Anche quando Gesù lavò i piedi ai discepoli che prima avevano discusso tra loro chi fosse tra loro più grande, i destinatari di quel gesto non lo capirono in profondità. Prima di compierlo, a Pietro che protestava, Gesù disse: "Capirai dopo". Cosa allontana dal capire, anche dopo? La presunzione, per cui sono sempre gli altri a sbagliare, e la disperazione. Ma si può anche capire e allontanare presunzione e disperazione, e ricominciare. A ottocento anni dalla scomparsa di Francesco d'Assisi, anche quanto accaduto a Sollicciano è una sorta di presepe, in un tempo diverso da quello natalizio, per rappresentare sulla scorta di quanto fatto da San Francesco a Greccio per la nascita di Gesù, la lavanda dei piedi così come il maestro di Nazareth fece nei giorni della sua passione.

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