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Caprioli nell’autodromo del Mugello: 18 esemplari catturati e liberati nei boschi

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Due degli esemplari catturati all'interno dell'autodromo del Maugello rimessi in libertà

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Firenze, 24 marzo 2026 – Una colonia di caprioli aveva preso 'casa' all'autodromo del Mugello, e potevano rappresentare un rischio per la sicurezza dei piloti e del pubblico. Per questo è stato necessario catturarli e metterli in sicurezza, spostandoli dall’interno dell’area che ospita la pista dell’autodromo del Mugello, nel comune di Scarperia e San Piero, a un ambiente loro più consono.

La cattura dei caprioli

La cattura dei diciotto esemplari - una colonia di caprioli maschi e femmine, adulti e piccoli - è avvenuta con l'uso di apposite reti, ed è stata condotta, al pari della loro liberazione, per garantire la piena incolumità degli animali e la totale sicurezza degli operatori.  

La liberazione in zone appenniniche

Si è dunque conclusa con successo la cattura di diciotto caprioli e la loro successiva liberazione in sicurezza nelle aree demaniali appenniniche intorno al circuito. L’operazione di prevenzione, che si è resa necessaria per evitare rischi sia per gli animali che per gli spettatori e i piloti, è stata condotta dalla Regione Toscana e dalla Polizia della città metropolitana di Firenze, con la collaborazione dei veterinari della Asl Toscana Centro, della Protezione Civile e delle guardie venatorie volontarie coordinate dal comando provinciale.

"La Regione ha già effettuato operazioni di prevenzione di questo tipo in vari contesti - commenta il presidente della Regione Eugenio Giani - e questo significa che è possibile gestire in modo sostenibile e con un lavoro di squadra il problema della presenza di ungulati nei nostri territori, che si presenta con sempre maggiore frequenza. In questo caso si trattava di effettuare un intervento per garantire la sicurezza degli spettatori e dei piloti, dato che la presenza di questi animali nell’autodromo rappresentava un potenziale rischio”.

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