“Basta, io scendo”. Dal sogno di fare l’autista al lavoro a termine: “Caos e maleducazione, così ho lasciato il posto fisso”
La fermata su via XXIV Maggio, nei pressi dell’ospedale Sant’Andrea della Spezia, è uno snodo nevralgico del trasporto urbano
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La Spezia, 4 luglio 2026 – Era il suo sogno. Pensava che guidare un autobus potesse renderla felice e partecipe della quotidianità di tante persone. Quella era la sua idea del trasporto pubblico: un servizio a misura di persona. Ma sono stati sufficienti pochi anni di lavoro per capire che tra il mondo immaginato e quello reale ci fosse di mezzo un mare di problemi. E così ha detto stop ed è scesa dalla cabina di guida, riconsegnando chiavi, divisa e anche quella fetta di speranza che l’aveva portata a salire sul bus. E’ scesa al capolinea per salutare i colleghi, non tutti, e iniziare una nuova vita per ora con contratto a termine.
“Comunque su un altro mezzo e sempre al servizio del cittadino – spiega – anche se non........
