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All’ISIS Valdarno memoria, sport e rispetto

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L'evento all'Isis Valdarno

Arezzo, 21 aprile 2026 – Una mattinata intensa quella di ieri all’ISIS Valdarno, all’insegna della memoria, del rispetto e dei valori dello sport come strumento educativo. L’istituto ha ospitato l’ex calciatore della Nazionale italiana Amedeo Carboni, protagonista dell’incontro inserito nella quinta edizione del progetto “Io ti rispetto”, dedicato all’educazione civico-sportiva degli studenti del territorio. Nel corso del dialogo con i ragazzi, Carboni – che ha vestito tra le altre le maglie di Roma, Sampdoria e Valencia, oltre a quella della Nazionale – ha ripercorso la propria esperienza personale e professionale, soffermandosi sul valore del rispetto come elemento centrale, non solo nello sport ma nella vita quotidiana. Un confronto diretto e partecipato, capace di coinvolgere gli studenti e stimolare riflessioni concrete sui comportamenti e sulle relazioni. Il momento centrale dell’iniziativa è stato il ricordo della Strage dell’Heysel, una delle pagine più drammatiche della storia del calcio europeo, avvenuta nel 1985 durante la finale di Coppa dei Campioni allo stadio Heysel di Bruxelles.

Un passaggio che, come in ogni edizione del progetto, rappresenta il cuore dell’esperienza educativa. Fondamentale, in questo percorso di memoria, il lavoro dell’associazione dei familiari delle vittime e l’impegno di Andrea Lorentini, figlio di Roberto Lorentini, una delle 39 persone che persero la vita in quella tragedia. Un impegno che trova nella scuola un luogo privilegiato per trasformare il ricordo in strumento formativo. La dirigente scolastica Lucia Bacci ha sottolineato come la memoria non possa essere considerata un fatto concluso, ma debba continuare a interrogare il presente e le nuove generazioni. Momenti di forte intensità emotiva si sono registrati quando il confronto si è concentrato sulle conseguenze umane delle tragedie, che coinvolgono non solo le vittime dirette ma intere famiglie e comunità.

Accanto agli studenti e ai docenti erano presenti anche rappresentanti del mondo sportivo e istituzionale, tra cui il delegato CONI Alberto Melis, Maria Giovanna Cutini, Francesco Conti e l’assessore di San Giovanni Valdarno Laura Ermini. La conclusione dell’incontro è stata affidata agli studenti, che hanno presentato il trailer del podcast ispirato al libro La ragazza dai pantaloni verdi del giornalista Luca Serafini, dedicato a Giusy Conti. Un segnale che conferma la continuità del progetto, capace di andare oltre il singolo evento e di trasformare la memoria in racconto, consapevolezza e partecipazione attiva.

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