"Gli ori non si vincono sul Corso". Calamati: la lezione di sport di Sara
"Ho tifato per lei, come me ha lottato". Il sacrificio, l’amarezza per la Sba, gli eterni vizi degli aretini
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Il suo gancio sinistro era infallibile. E lui ci aveva costruito sopra una tattica per spiazzare l’avversario. "Tutti si aspettavano il destro ma io ero mancino; così stavo in guardia falsa e fregavo il mio competitor col gancio sinistro". Efrem Calamati è ancora il ragazzo di allora, solo con qualche primavera in più sulle spalle e i rovesci della vita dopo la scalata alle vette del successo. A 62 anni "continuo a lavorare perché non voglio fermarmi", ha due figli ormai adulti, e da tredici si dedica alla moglie colpita da una emorragia cerebrale: "Si lotta sempre", va subito al sodo confermando il carattere schietto. Ha seguito gli ultimi chilometri di Sara Fiorini in tv e dall’alto del ring che per anni ha dominato fino al titolo europeo e quello italiano, analizza lo stato dell’arte dello sport........
