menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Colpo di scena: esonerato Vaira

5 0
yesterday

Davide Vaira, 41 anni, ormai ex direttore sportivo del Pisa

Articolo: Condannato per circonvenzione. Ma l’appello arriva troppo tardi

Articolo: Viareggio, in tre lasciano la maggioranza. Il sindaco: “Niente ricatti. Senza numeri si va a casa”

Articolo: Parlano i tre ex assessori: "Una frattura insanabile. Non c’erano le condizioni per andare ancora avanti"

Un fulmine a ciel sereno: stravolta la dirigenza del Pisa a cinque giornate dal termine del campionato e con una retrocessione non ancora aritmetica. All’ora di pranzo di ieri il comunicato: "Il Pisa Sporting Club informa che, a far data da oggi, Davide Vaira non ricoprirà più il ruolo di Direttore Sportivo". Una notizia totalmente inattesa. Una decisione, secondo quanto raccolto, assunta direttamente dalla proprietà a seguito di alcuni diverbi circa il futuro di Oscar Hiljemark. Vaira chiedeva l’esonero dell’allenatore, Knaster la permanenza fino a fine campionato. Da qui la rottura.

Gli "screzi" o, meglio, una differenza di vedute, tra le parti si erano già verificati a fine gennaio, ovvero proprio nel momento in cui si decideva di ingaggiare l’allenatore scandinavo. Il direttore Vaira, infatti, avrebbe gradito come post-Gilardino un profilo più esperto in Serie A, puntando su Giampaolo o Andreazzoli.

Vaira dunque paga la differenza di vedute su Hiljemark più che le due campagne trasferimenti del Pisa. Campagne che non sono state certo positive, ma che comunque sono state condotte da Vaira assieme al direttore generale, nonché amministratore delegato, Giovanni Corrado, con la supervisione finale sempre del proprietario.

La sconfitta con il Genoa è stata dunque l’ago della bilancia che ha visto una sorta di "aut aut": o la permanenza dell’allenatore o del direttore sportivo. E ad avere avuto la peggio è stato proprio quest’ultimo, nonostante un contratto di due anni (fino a giugno 2028) rinnovato a ottobre scorso.

Quanto accaduto ieri rappresenta un unicum nella storia recente del Pisa: secondo una prima ricostruzione, infatti, Knaster avrebbe fatto di propria iniziativa: esonerare Vaira, quindi scegliere il suo sostituto, Leonardo Gabbanini. Gabbanini, che – eccezion fatta per un trascorso ad interim in un club prestigioso come il Tottenham – di fatto è un esordiente nel ruolo di direttore sportivo. Sia chiaro, Knaster ha le facoltà per prendere decisioni di questo calibro (il Pisa è suo), ma la tempistica – il campionato non è ancora terminato – comunque è qualcosa che fa discutere. Così come fa riflettere la scelta di aver voluto il sostituto in completa autonomia.

Una rottura brusca all’interno di un progetto dirigenziale. Si è così aperto dunque un nuovo ciclo, un nuovo progetto in casa nerazzurra. Ciò rappresenta già un taglio, una linea che chiude questa stagione e di fatto apre la prossima. Per l’estate Vaira infatti avrebbe fatto una rivoluzione anche all’interno della rosa con tantissimi movimenti sia in entrata che in uscita. Tuttavia Vaira rimarrà nella storia a modo suo, in quanto direttore sportivo che ha riportato il Pisa in Serie A dopo trentaquattro anni.

© Riproduzione riservata


© La Nazione