Palio, parla Carapelli: l’emozione e il fioretto. “La mossa? Occorre memoria storica”
Tittia con Duccio Carapelli a La Nazione per il tradizionale faccia a faccia post Palio (Foto Paolo Lazzeroni)
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Siena, 10 luglio 2026 – La Nazione di Siena ha aperto le porte al capitano dell’Aquila Duccio Carapelli dopo la Carriera conquistata il 3 luglio.
Diodoro all’Aquila: la prima reazione?
“Ero ad occhi chiusi quando il sindaco ha detto ’Aquila’. Non mi sono trattenuto, saltando dalla sedia. Troppo bello, non vedevo l’ora di alzarmi e andare via”.
Mai paura di perdere il Palio?
“Paura mai, non si deve averla. Però sapevo che c’era un solo risultato: super favoriti, meglio cavallo, miglior fantino dopo 34 anni che non vinci. Cose che servivano per restare super concentrato e mettere in fila il lavoro di una vita. Solo la pressione di dover centrare un unico risultato: paura mai”.
La componente fortuna?
“Abbiamo cercato di ridurla al minimo, non la puoi azzerare. Fatto 100 che fosse 10-20. Il minimo........
