I maestri d’ascia scompaiono, si perde un mestiere storico. Ma c’è chi resiste e va avanti
A sinistra il cantiere Moroni. A destra Cesare Cortale con i suoi allievi
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La Spezia, 15 settembre 2026 – Parlano del legno come se ogni pezzo avesse una vita propria e delle barche come se custodissero una storia fatta delle mani che le hanno costruite, riparate e riportate in mare. Sono i maestri d’ascia, custodi di un sapere antico che rischia di andare perduto. Fra di loro Cesare Cortale, che racconta cosa lo ha spinto a scegliere questa professione, e Andrea Moroni del Cantiere Moroni Navi di Santo Stefano Magra, che ripercorre le origini dell’attività avviata dal nonno. Proprio qui qualcosa sembra muoversi: tre ragazzi sono oggi impegnati in un percorso formativo che potrebbe portarli, il prossimo anno, ad accedere all’esame per diventare maestri d’ascia.
«La mia famiglia, mio nonno e i suoi cugini – dice Moroni –, hanno aperto il cantiere all’inizio del........
