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"I Pugni in tasca": paura e delirio sugli Appennini piacentini. Appuntamento al cinema

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30.03.2026

Lou Castel e Paola Pitagora in una scena del film

Firenze, 30 marzo 2026 – Libero di distruggere. Disturbante e provocatorio, diabolico e spiacevole, anarchico e anticonformista: si è detto e scritto di tutto sullo sconvolgente debutto dell'allora ventiseienne Marco Bellocchio dietro la macchina da presa; a distanza di sessant'anni, "I Pugni in tasca" restano un grido strozzato, più impotente che liberatorio, più autodistruttivo che rivoluzionario, nonostante molti critici vi intravedono ancora oggi i primi vagiti del Sessantotto. 

Il film, inserito tra le cento pellicole da salvare del cinema italiano ma rifiutato all'epoca dal........

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