“Io, giovane volontaria nell’inferno del terremoto. In un thermos di caffé la lezione più grande: mai mollare”
Le macerie per le strade di Amatrice nei giorni successivi al terremoto del 24 agosto 2016
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Lucca, 24 agosto 2026 – Dieci anni fa, la mattina del 24 agosto, tutta Italia si svegliò con le terribili immagini del terremoto che aveva colpito il Centro Italia. All'epoca avevo poco più di vent'anni ed ero una volontaria della Misericordia. A settembre avrei avuto gli esami all'università e con lo studio ero parecchio indietro, ma quando vidi i servizi al telegiornale non ci pensai un attimo: scrissi al mio responsabile che ero pronta a partire. C'è chi partì subito, la mia «convocazione», invece, arrivò qualche giorno dopo. Nel borsone misi anche il libro che avrei dovuto ripassare. Non l'ho mai aperto. Quando arrivai a Sant'Angelo, dove era stato allestito il campo base della Protezione civile, c'erano volontari da tutta Italia.
Da Lucca, quella settimana, partimmo in quattro. Ci mandarono subito poco lontano da lì, in quello che fu definito il primo Pass (Presidio di Assistenza Socio........
