Pagelle viola dopo Verona Fiorentina: De Gea torna in versione muro. Fagioli esce dalla palude
Un intervento di De Gea: durante l'assedio del Verona il portiere è stato assoluto protagonista
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Firenze, 4 aprile 2026 – Ecco le pagelle viola dopo la sfida con il Verona
De Gea 8 – Quanto c’era mancato il vero spagnolo durante questa stagione. Le uscite non sempre sono lucide, ma tra i pali andate a dirgli che non ci sa fare. Subito determinante su Bernede, deviando a mano aperta un tiro velenoso del gialloblù. Si ripete su Orban alzano con il braccio una sventola dal limite. E’ ancora sicurissimo su Oyogoke, disinnescando una sventola da fuori. Ok, David è tornato un muro.
Comuzzo 5 – Schierato laterale basso a destra per necessità, incrocia Belghali e il pomeriggio è tutt’altro che tranquillo. Non è il suo mestiere e si vede, anche se ci mette impegno e attenzione. Dal 90’ Rugani sv.
Pongracic 5,5 – Resta sotto traccia fino al 38’ quando rischia di fare un mezzo guaio su Bowie, consegnandogli il pallone che carambola poi sui piedi di Oyogoke che impegna De Gea. Regge all’assalto all’arma bianca del Verona arrangiandosi in diverse occasioni. Ranieri 6,5 – Ordinato, pulito, attento. Si prende pochi rischi in una partita che nasconde più insidie che occasioni per essere pericolosi. Limita anche le sue sortite offensive, considerato che gioca buona parte della ripresa in non perfette condizioni fisiche. Gosens 6 – Affronta Oyegoke sulla sua corsia che lo impegna soprattutto sulle ripartenze, tenendolo basso, più prudente nelle risalite. Se non ci arriva De Gea c’è lui che sbroglia nella ripresa un pericolo letale. Dal 75’ Balbo 6 - Si inserisce a sinistra in una fase della partita non facile e non sbanda. Fagioli 7,5 – La grande sventola al volo fuori scheggia la traversa in avvio. Gagliardini lo segue a uomo. Il regista viola esce dalla palude organizzata da Sammarco con qualità e intuizioni. Il gol è la sublimazione di una prestazione tutta sacrificio e fosforo. Dal 90’ Brescianini sv
Harrison 5,5 – Corsa e impegno. Non sempre è preciso, ma va su ogni pallone anche nel fraseggio basso. Belghali gli nega il centro, chiudendolo sul piede preferito. La prima volta che attacca la profondità arriva al 79’, poi replica fornendo l’assist per il gol di Fagioli. Ndour 5,5 – Fatica almeno in avvio a trovare la posizione, schiacciato tra Akpa Akpro e Gagliardini. Rispetto al recente passato non trova il suo passo e, soprattutto, i palloni per innescare la manovra che spesso gli gira attorno senza poter incidere. Fabbian 5 – Nuova opportunità dal 1’ per l’ex Bologna. Dà sempre l’impressione di poter aggiungere qualcosa non solo alla fase difensiva (dove va meglio), ma anche a quella offensiva. Le intenzioni restano sulla carta insieme all’occasione ancora una volta sprecata. Dal 56’ Piccoli 6 – Arrivano pochissimi palloni ma lui prova comunque a tenere alta la squadra. Compito che svolge compatibilmente con quanto scritto prima. Gudmundsson 5 – Vivace in avvio, tra intuizioni e imprecisioni. Cerca di andare in verticale, anche uscendo dalle zolle più familiari. Allunga e accorcia la manovra senza punti di riferimento. Nella ripresa arretra fino a essere coinvolto nel duello rusticano con Suslov: rosso Kean 5 – Le scorie fisiche e mentali per le delusioni mondiali sono evidenti. Lui però dà la disponibilità a giocare e gli fa onore, anche per provare a dimenticare. Fa il difensore aggiunto quando devia una conclusione di Gud destinata nello specchio e Fabbian gli rende il ’favore’. Cala nel secondo tempo ed è quasi inevitabile. Da recuperare al più presto. Dal Fazzini 6 – Entra con piglio deciso in un passaggio non facile per la Fiorentina ma si mette in trincea. All. Vanoli 6 - Qualcuno, nel passato, parlava di omelette con le uova a disposizione. A Verona brodo di verdure, più che altro. Questo passa il convento e accontentiamoci così. Si può anche pretendere più di qualcosa in più, ma in queste condizioni è oggettivamente impossibile. La Fiorentina rischia di affondare a Verona e deve ringraziare la Dea Eupalla (ci perdoni il sublime Brera) se la squadra è a + 5 sull’attuale quota salvezza. Per ora.
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