Confessioni dietro le sbarre: botte, terrore, depressione. “Il mio inferno alla Dogaia”
La perquisizione in carcere con agenti a cercare droga e telefoni, nel novembre ’25
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Prato, 28 agosto 2026 – “Ti scrivo per informarti dell’inferno che si vive all’interno della casa circondariale di Prato (...) Non mi trovo tutelato a dovere, vivo terrorizzato e con paure che mi sconvolgono la mente e l’anima”. Il brivido lungo la schiena per chi non ha un pezzo di ghiaccio al posto del cuore sale qui: “L’unico modo per essere presi in considerazione dalle guardie è essere costretti a tagliarci con le lamette (...) Vi prego, diffondete queste mie confessioni in modo tale che l’opinione pubblica sappia ciò che avviene in uno dei peggiori carceri d’Italia”.
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