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I nostri giovani tra le bombe. “Missili, danni e paura: abbiamo fatto scorta di cibo”

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03.03.2026

L'attacco in Iran (Foto Afp)

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Gubbio, 3 marzo 2026 – L’agitato contesto geopolitico del Medio Oriente coinvolge anche alcuni umbri. Ci sono anche nove cittadini di Gubbio bloccati a Dubai a causa della chiusura dello spazio aereo e delle difficoltà nei collegamenti aerei in seguito all’escalation di tensioni internazionali.

A comunicarlo è il sindaco Fiorucci tramite un post sul suo profilo Facebook: “Sono in contatto – scrive – con le famiglie dei nostri concittadini e con le autorità competenti per seguire passo dopo passo l’evoluzione della situazione: in questo momento delicato è fondamentale restare uniti, mantenere la calma e avere fiducia nel lavoro che il Governo e le nostre rappresentanze diplomatiche stanno portando avanti per garantire assistenza e un rientro sicuro a casa. A nome di tutta la nostra comunità esprimiamo piena solidarietà e affetto alle famiglie e a ciascuno dei nostri concittadini coinvolti. Siamo vicini a voi con il cuore e con i fatti, e faremo tutto quanto è nella nostra possibilità per supportarvi e vedervi presto tornare a casa”.

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Tra gli eugubini bloccati nella città degli Emirati Arabi Uniti c’è anche un giovane laureato in fisica che si trova a Dubai dal 2022 per lavoro. “Mi ha espresso preoccupazione per l’incertezza della situazione – ha detto la madre contattata telefonicamente ieri pomeriggio – lui per ora segue le indicazioni nazionali che sono quelle di rimanere in casa e di uscire il meno possibile, tanto che ha fatto provviste e ormai la città è praticamente deserta. Sta bene e la sua zona non ha subito danni, anche se a volte sente esplosioni causate dai missili intercettati dal sistema di difesa missilistica”.

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Di concreto si può fare poco, se non aspettare: “È tempestato di messaggi e telefonate di solidarietà, inoltre è in contatto anche con altri eugubini presenti a Dubai. Si è iscritto a un canale preposto dalla Farnesina – ha proseguito – che invia informazioni continue, io ho parlato con il sindaco e ho cercato di capire cosa poter fare ma c’è poco da fare, solo attendere che l’attacco finisca e che si apra un canale di uscita dal Paese per poter tornare in Italia”.

Non solo Dubai, perché ci sono tracce eugubine anche in Kuwait, dove si è trasferito per questioni lavorative poche settimane fa Leonardo Argentina, allenatore di calcio giramondo ma originario di Gubbio, che è entrato a far parte dello staff tecnico del Kuwait Sporting Club futsal. Anche lui è in contatto con la Farnesina, in attesa della rimozione del blocco aereo per poter rientrare in Italia. “Io sto bene. L’attività della contraerea kuwaitiana è stata eccezionale, ha stoppato un centinaio di missili e circa trecento droni iraniani. Al momento siamo impossibilitati a lasciare il Paese da un punto di vista logistico, c’è blocco aereo su tutto il Golfo, l’aeroporto è danneggiato e gli Stati confinanti hanno dichiarato lo stato d’emergenza”.

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