Il gran caldo e le fontane chiuse. Quelle piazze del centro storico che rimangono senz’acqua
Le Chimere ai giardini del Porcinai e la vasca vuota dopo i danni in piazza Risorgimento sono l’emblema di una città che non investe sulle sue vasche storiche. La mappa.
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C’era una volta l’acqua a rinfrescare le piazze e i giardini di Arezzo. Oggi, a tracciare la mappa del decoro cittadino in questa calda estate, restano invece transenne, vasche desolatamente asciutte e il fitto mistero della burocrazia.
Le cronache recenti hanno riacceso i riflettori sullo stato delle fontane pubbliche aretine, restituendo una fotografia a due facce: da un lato la sfortuna materiale di un incidente tanto clamoroso quanto distruttivo; dall’altro, il consueto e logorante muro contro muro tra amministrazione comunale e organi di tutela storica. Due vicende diverse, unite però da un unico risultato: il patrimonio monumentale comune ne esce pesantemente ridimensionato.
Il capitolo più recente, e decisamente più traumatico per........
