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Ponte da Verrazzano, ultime ipotesi: Sirio a corse alternate o stop ai mezzi pesanti per alleggerire il carico

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29.03.2026

Uno scorcio del ponte da Verrazzano. Sullo sfondo i palazzi di Bellariva

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Firenze, 29 marzo 2026 – Il ponte da Verrazzano potrebbe diventare definitivamente off limits per i mezzi pesanti. Oppure i futuri mezzi Hitachi che solcheranno i binari della linea 3.2.1 Libertà-Bagno a Ripoli potrebbero un domani ’alternarsi’ nell’attraversare l’Arno con un’apposita sincronizzazione dei semafori. Tutte soluzioni che porterebbero l’impalcato, datato 1970, a gestire senza difficoltà i pesi dell’infrastruttura attualmente in costruzione e che dovrebbe essere terminata entro la fine del 2026.

Ad oggi, quelle che filtrano, sono comunque soltanto ipotesi in attesa di capire quali interventi (e di che durata) saranno necessari per rafforzare e risanare l’attraversamento tra Bellariva e Gavinana, osservato speciale da mesi, e già ’presidiato’ da mesi da appositi sensori che comunque finora starebbero dando feedback positivi sulla salute dello stesso.

Nei mesi scorsi l’ingegnere romano Mario Paolo Petrangeli è stato incaricato da Tram spa di valutare lo stato di sicurezza del ponte. Lui stesso, alla fine del 2025, aveva vergato in un’apposita relazione le prime valutazioni sulla sicurezza dell’opera in merito al problema dei tiranti verticali.

“Lo studio di fattibilità prevede interventi di rifacimento e demolizioni parziali ma escludo del tutto l’abbattimento dell’intero ponte – aveva specificato a La Nazione l’ingegnere nei giorni scorsi –. La struttura ormai ha una certa età, è da considerare vecchia” e “dunque un intervento va fatto”.

Contestualmente c’è anche la super perizia che Palazzo Vecchio ha affidato all’ingegner Salvatore Giacomo Morano, indicatore per comprendere l’entità dei lavori e quindi il futuro del ponte. C’è da specificare che i fondi del Pnrr per l’opera, vincolati alla fine del 2026, non costituirebbero un problema nel momento in cui si dovesse mettere mano al ponte.

Ipotesi, comunque, si diceva. Perché finché non sarà aperto ufficialmente il nuovo ponte a monte di 300 metri (taglio del nastro previsto tra la fine di maggio e l’inizio di giugno) intitolato alle sorelle Nencioni e destinato a ospitare il traffico privato, non si potranno effettuare tutte le verifiche necessarie a stabilire modi e tempi di intervento sul Verrazzano.

Da Palazzo Vecchio filtra comunque fiducia anche alla luce del fatto che i lavori della tramvia finora hanno rispettato perfettamente il cronoprogramma e anche se i lavori al ponte dovessero risultare più imponenti del previsto ciò non impedirebbe lo stesso l’entrata in funzione della nuova linea della tramvia nel 2027 come già stabilito.

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