I fiorentini e il nome del ponte. In diecimila votano il sondaggio. L’amore per le piccole Nencioni
I 140 metri di impalcato poggiati venerdì mattina sulla pila creata nell’alveo dell’Arno con una scenografica manovra alla quale hanno assistito centinaia di fiorentini (foto Gianluca Moggi/ NewPressPhoto)
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Firenze, 2 marzo 2026 – Alle una e 4 minuti del 27 maggio 1993 un boato sordo squarciò la notte tipieda di Firenze. Quel diavolo di fuoco si divorò la vita di cinque persone. Quella del giovane studente spezzino Dario Capolicchio, di Fabrizio Nencioni e della moglie Angela Fiume e delle loro due bambine. Di Nadia, 9 anni, e di Caterina nata appena 50 giorni prima della strage mafiosa che stravolse la città. ’Vivono tutti nel cuore dei fiorentini’ c’è scritto nella targa che ricorda la strage di 33 anni fa. Una ferita lacerante ancora cucita sotto la pelle di una comunità.
Ecco perché non stupisce che nel sondaggio lanciato sui canali social dalla sindaca Sara Funaro sulla denominazione da attribuire al nascente ponte che entro l’estate allaccerà Gavinana a Bellariva il maggior numero di voti sia andato, almeno finora, alle piccole sorelle Nencioni. Dei quasi diecimila voti (9.641) registrati a mezzogiorno di ieri 3.408 (il 35,3% del totale) sono andati a Caterina e Nadia.
Ma a testimonianza di una città che guarda al futuro ma ha ancora le sue ancore ben salde nella memoria ci sono i tantissimi voti (2.888, pari al 29,9%) andati finora a Gilda Larocca, figura simbolo della Resistenza fiorentina, arrestata nel 1944, torturata a Villa Triste, e poi deportata. Piace molto anche l’opzione di del premio Nobel Rita Levi Montalcini (2.449 voti, al 25,4%). Più distaccata Tina Anselmi che finora ha ottenuto il 9,3% delle preferenze pari a 896 voti.
Funaro è soddisfatta della vasta partecipazione popolare. “Sta avendo un buon successo il sondaggio che abbiamo lanciato per scegliere insieme ai cittadini il nome del nuovo ponte sull’Arno tra Bellariva e il Parco dell’Anconella” le parole della prima cittadina la quale poi aggiunge: “Delle ipotesi che abbiamo lanciato, nomi di donne importanti con una storia significativa per il nostro Paese e la nostra città, sono in testa le sorelle Caterina e Nadia Nencioni. Questo dimostra come le due piccole vittime innocenti della strage dei Georgofili sono nel cuore dei fiorentini”.
Simbolo della lotta alla Mafia
“Le due bambine sono il simbolo della nostra memoria e della lotta contro la mafia - continua Funaro -. Firenze non dimentica una delle pagine più buie della vita della Repubblica. La storia di Caterina e Nadia, le loro vite spezzate dalla mafia, fanno parte dell’identità dei fiorentini e i tanti voti ricevuti dimostrano quanto sia ancora vivo il loro ricordo”.
Il sondaggio, spiega infine la sindaca “resterà aperto ancora qualche giorno per dare modo a più persone possibile di votare”.
Il nuovo ponte sull’Arno, l’undicesimo nella storia della città, è stato varato nei giorni scorsi alla presenza di centinaia persone che hanno assistito dalle spallette dell’Arno alla manovra show della posa dell’impalcato sulla pila costruita nell’alveo del fiume. Aprirà al traffico però soltanto tra la fine di maggio e l’inizio di giugno.
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