Anatomia di uno scandalo: Affitti brevi, il Comune sapeva. L’esperto di turismo nel Cda. E in via Guelfa 81 tolta la targa
Affitti brevi: la questione Montedomini
Articolo: “Io il sabato non lavoro”. E il titolare lo licenzia dopo un mese: “Qui comando io”. Ma il tribunale dà ragione al manovale
Articolo: Incidente frontale fra auto e pullman di linea: sei feriti, intervento di più ambulanze
Articolo: Autista bus aggredita a Firenze: “Ringrazia che sei donna, sennò oggi ti ammazzavo”
Firenze, 22 luglio 2026 – Affitti turistici negli immobili di Montedomini, Palazzo Vecchio non poteva non sapere. Lo dimostra nero su bianco – a seguito di un accesso agli atti del consigliere di Spc Dmitrij Palagi – una pec recapitata il 10 novembre 2025 allo sportello unico per le attività produttive e alla direzione urbanistica in cui la società ’Siamo srl’ sollecita un “esito pos itivo per quanto riguarda la Scia per l’intero edificio di via Guelfa 83”.
Si legge: “Le 7 unità immobiliari dotate dei rispettivi Cir sono in corso di ristrutturazione e saranno frazionate a brevissimo in 12 unità immobiliari per essere destinate alle attività di locazione turistica breve”. E ancora: “Il bando era strutturato in modo tale che gran parte delle spese di ristrutturazione del complesso che era in pessimo stato di manutenzione fossero a carico del locatario autorizzato da proprietario dell’immobile (Montedomini) a svolgervi turistico ricettiva extra-alberghiera”. La Pec al Suap e alla Direzione Urbanistica di Siamo Srl termina con una sorta di ’raccomandazione’, se così si può definire: “Si ricorda che l’immobile è di proprietà pubblica e l’eventuale venir meno di una positiva soluzione della questione costituirebbe un grave danno economico per Asp Montedomini e più in generale per il pubblico........
