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Violenza giovanile, Crepet: “Tredicenni in giro fino alle 3 di notte, genitori che non sanno dove sono i figli, manca il senso di autorità”

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Paolo Crepet (Photo by Roberto Serra / Iguana)

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Firenze, 15 giugno 2026 – «Facciamo rinascere i giovani attraverso gli scacchi, i giochi da tavolo, anche il semplice rimpiattino. Giocare apre il cervello, costringe a ragionare. Se invece deleghiamo tutto agli smartphone e all’intelligenza artificiale, smettiamo di pensare e non partoriamo più nulla di originale».

Paolo Crepet parte da qui per rileggere ancora una volta la lunga scia di episodi di violenza che sempre più riempiono le pagine di cronaca: risse tra adolescenti, accoltellamenti, aggressioni, minacce ai professori con tanto di pistole a pallini. Un fenomeno che, ribadisce lo psichiatra e sociologo, non nasce oggi ma affonda le radici in un progressivo impoverimento educativo e culturale.

Crepet, tra l’altro, sarà ad Arezzo il prossimo 25 luglio, alle 21, alla Fortezza Medicea, per presentare il suo ultimo libro ‘Riprendersi l’anima’. Un appuntamento che assume un significato particolare anche........

© La Nazione