Tra le migliori dieci colombe artigianali d’Italia, due sono toscane
I giudici durante il concorso Divina Colomba 2026
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Borgo San Lorenzo (Firenze), 13 marzo 2026 – La Toscana ha due colombe da dieci e lode. La pasticceria Valecchi di Borgo San Lorenzo, con il maestro Francesco Belli e la pasticceria Pimpina di Montelupo Fiorentino, con il maestro pasticcere Lorenzo Bandini hanno conquistato la finale del concorso nazionale Divina Colomba 2026 aggiudicandosi il riconoscimento di essere tra le migliori colombe artigianali d’Italia. Alla competizione, che ha visto la partecipazione di 226 pasticceri da tutta la penisola, l’ultra centenaria pasticceria mugellana e quella di montelupo hanno gareggiato nella categoria classica.
La finale del concorso, organizzato da Goloasi, si è svolta a Bari l’11 marzo nell’ambito della Mostra internazionale enoagroalimentare Levante Prof, dove i migliori lievitisti italiani si sono sfidati davanti a una giuria composta da sei esperti del settore. Le colombe finaliste sono state assaggiate e valutate direttamente davanti ai concorrenti, in un confronto serrato tra le eccellenze della pasticceria artigianale.
«Su 226 partecipanti siamo arrivati tra i primi dieci — sorride Francesco Belli, primo pasticcere della pasticceria Valecchi —. È una bella soddisfazione, ma per me e per tutto lo staff del laboratorio è soprattutto un punto di partenza. Vogliamo migliorare ancora, non bisogna mai accontentarsi. Non vedo l’ora di avere un’altra opportunità di confronto con altre eccellenze».
Il segreto della colomba Valecchi sta soprattutto nella ricerca delle materie prime. «Oggi la tecnica di impasto è patrimonio comune dei professionisti — spiega Belli —; quello che fa davvero la differenza è la qualità degli ingredienti. Noi, ad esempio, usiamo un burro francese di alta gamma, farine italiane mescolate con farine toscane, uova provenienti da allevamenti non intensivi e una particolare vaniglia messicana. Andiamo alla ricerca di prodotti di nicchia, perché sono quelli che danno carattere al dolce».
Fondamentale anche il tempo di lavorazione. «La differenza tra una colomba industriale e una artigianale si capisce subito: nei prodotti migliori c’è un bouquet di sapori molto intenso, ma per ottenerlo serve una lievitazione lentissima. Per una colomba fatta bene servono anche 40-50 ore di lavorazione».
Quello di Bari è solo l’ultimo traguardo di un periodo particolarmente ricco di soddisfazioni per l’attività di Borgo San Lorenzo. Negli ultimi mesi la pasticceria Valecchi è arrivata in finale ai campionati mondiali del panettone, ha partecipato alle finali dei campionati italiani della colomba organizzati dalla Federazione internazionale di pasticceria, gelateria e cioccolateria ed è stata citata per la terza volta consecutiva nel volume “L’arte in cucina”, dedicato alle eccellenze italiane del settore.
A Divina Colomba 2026 la vittoria nella categoria tradizionale è andata a Camillo Tosi de La Dolce Tuscia di Capranica, mentre nelle categorie cioccolato e salata hanno trionfato rispettivamente Antonio Masulli di Somma Vesuviana e Antonio Chiumiento di Eboli. Per la Toscana, la presenza in finale di Valecchi e e della pasticceria Pimpina conferma l’alto livello della pasticceria artigianale regionale, sempre più protagonista nei concorsi nazionali dedicati ai grandi lievitati.
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