Didacta, scuola in cattedra. IA, innovazione e Collodi. Arriva il ministro Valditara
La fiera apre i battenti alla Fortezza dall’11 al 13 marzo nel nome di Lorenzini. In cartellone numeri da record: tremila eventi e 700 espositori attesi.
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Dall’app che spiega gli argomenti e propone esercizi da svolgere insieme allo studente, come un docente che fa ripetizioni, fino alla creazione di contenuti didattici personalizzati grazie alle potenzialità dell’intelligenza artificiale. Sarà proprio l’Ia – alla quale saranno dedicate due sale tematiche – la grande protagonista della tredicesima edizione di Didacta Italia 2026, la fiera sull’innovazione della scuola in programma alla Fortezza da Basso dall’11 al 13 marzo. Dalle mappe concettuali interattive ai tutor personali, l’intelligenza artificiale entra sempre più nelle classi come alleata dell’apprendimento.
L’evento è stato presentato ieri al Palazzo degli Affari dal presidente di Firenze Fiera, Lorenzo Becattini, da quello della Regione Eugenio Giani, dall’assessora di Firenze Benedetta Albanese, dalla sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti e dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, Luciano Tagliaferri. Presenti anche il presidente della Camera di Commercio di Firenze, Massimo Manetti e, in collegamento, la presidente della Crui Laura Ramaciotti e la consigliera di amministrazione di Indire Letizia Cinganotto.
All’incontro hanno partecipato inoltre la coordinatrice del comitato organizzatore Anna Paola Concia e Giovanni Biondi, coordinatore del programma scientifico. I numeri dell’edizione 2026 sono da record: oltre 3mila eventi in programma, 700 espositori e circa 14mila slot prenotati. Un grande momento di confronto, insomma, per parlare di scuola a 360 gradi con insegnanti, dirigenti, esperti e istituzioni.
L’inaugurazione della fiera, dedicata ai 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, vedrà anche quest’anno la presenza del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Ad aprire ufficialmente la manifestazione sarà l’esibizione dell’orchestra nazionale dei licei musicali. Nel corso delle tre giornate, occhi puntati sui percorsi educativi 0-6 anni e sulle potenzialità degli Its, con un focus sulla filiera formativa del 4+2. Spazio anche all’educazione ambientale, alla robotica educativa, alle aule immersive e alle esperienze delle scuole più innovative dal punto di vista didattico.
Non mancheranno esempi concreti di nuovi modelli educativi. Ci sono istituti che hanno deciso di superare la struttura tradizionale delle classi, puntando su una didattica più laboratoriale e flessibile, e scuole secondarie di secondo grado che stanno sperimentando una diversa organizzazione delle materie: nel primo quadrimestre si studia metà delle discipline previste e nel secondo le altre. Ancora, si parlerà di musica, teatro, inclusione e cittadinanza attiva. Tra le novità, un’area interamente dedicata all’innovazione in Europa, con la presentazione di scuole che più di altre hanno saputo rinnovare i propri modelli educativi. Da non perdere anche la mostra curata da Indire e dedicata a Collodi, con originali percorsi di lettura e approfondimento. "Didacta è una vera agorà della scuola, un luogo dove ci si confronta e ci si interroga sul futuro della formazione, che è lo specchio civile di un Paese", ha sottolineato il presidente della Regione, Eugenio Giani. E l’assessora Benedetta Albanese ne ha evidenziato l’importanza: "È motivo di orgoglio ospitare una manifestazione che ogni anno mette Firenze al centro del panorama educativo".
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